A Better Chance to Gain Enough Entropy

Performance for nine voices
Score of handwritten text, five light box and wall painting

(enviromental dimension, single light box : 120 x 10 x 2 cm)

2016

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web_A Better Chance To Gain Enough Entropy, 2016, performance ph Okno Studio, courtesy Fondazione La Quadriennale di Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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[eng]

“Vetturi’s art involves writing and performance, within a discursive, authorial space, in which the artist’s memories and immersive experiences acquire a new form. Her works have often touched upon the theme of invisibility: from her fascination with ghost writers (Un Libro di Specchi, 2014), to her exploration of the
 disease that consumes our memories (Alzheimer Café I e II, 2014-15), and the mystery surrounding the disappearance of Ettore Majorana (La Mossa di Ettore, 2014). In her installations and performances, Vetturi constantly negotiates new relationship rules with the spectator (Una Mostra, 2012; La Funzione, 2009). With A Better Chance to Gain Enough Entropy Valentina Vetturi has fathomed the invisibility of hackers in order to render their libertarian and emancipatory character in an LED installation that samples and reinvents a manifesto for the deep web. A choir present in the exhibition space chants at random, evoking the community of IT pirates and its interference in the normalization of the Internet. ” *

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web_A Better Chance to Gain Enough Entropy_installazione_foto Okno Studio_courtesy La Quadriennale

 

 

On the border of legality / force the law to name/ accept what Hats create

Hit by a bus it happens/ Share knowledge scatter/ drafts avoid the risk

Be online here/ while twelve there/ Knock down frontiers / be everywhere

Public is transparency /Private is anonymous /Be anonymous In /a transparency land 

Digital Panopticon Don’t Be / Your Own Panopticon Take care / Preserve Your digital self

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[ita]

“La pratica artistica di Vetturi si sviluppa tra scrittura e performance, in uno spazio discorsivo, autoriale, nel quale prendono nuova forma le memorie e le esperienze immersive dell’artista. Le sue opere hanno spesso toccato il tema dell’invisibilità: dalla fascinazione per la figura del ghost writer (Un Libro di Specchi, 2014), al viaggio nella malattia che consuma i ricordi (Alzheimer Café I e II, 2014-15), fino al mistero attorno alla figura dello scomparso Ettore Majorana (La Mossa di Ettore, 2014). Nelle sue installazioni e performance Vetturi negozia costantemente con lo spettatore nuove regole di relazione (Una Mostra, 2012; La Funzione, 2009). Con A Better Chance to Gain Enough Entropy (2016) Valentina Vetturi ha scandagliato l’invisibilità degli hacker per restituirne il carattere libertario ed emancipativo in una installazione a led luminosi che campiona e reinventa un manifesto per lo spazio web sommerso. Questo è cantato con cadenza casuale da un coro presente nello spazio espositivo, che evoca la comunità dei pirati informatici e la sua azione di interferenza nei confronti della normalizzazione dello spazio di Internet. “*

*Matteo Lucchetti, in De Rerum Rurale, estratto dal catalogo Quadriennale 16

 

 

 

 

A Better Chance to Gain Enough Entropy

Coproduzione: De Rerum Rurale, Quadriennale 16, Studio Valentina Vetturi

Voci: Valeria Di Biase, Claudia Caponera, Alessandra Genovese, Valerio Giannetti, Rosa Marasco, Enrica Nizi, Elisa Rotondi, Marco Sivani, Sara Venditti

Assistente di Produzione: Laura Estrada Prada

Un ringraziamento speciale a: tshabs, Alexis Roussel e tutti gli hacker e pensatori che hanno voluto condividere la loro conoscenza e le loro storie; Andrea Zegna per il sostegno prezioso; Mauro Marchetti e al Coro città di Roma per la collaborazione; Maurizia De Bellis, Luca Semplicini, Francesca Rosa e Giuliana Benassi per la cara ospitalità.

Foto Okno Studio