[ita]

Valentina Vetturi

<essere umano, Reggio Calabria, Italia,1979 >

 

Sono cresciuta a Bari e poi la mia casa è stata mobile per molti anni. Le città in cui ho sostato più a lungo sono  Roma, Bruxelles, Ginevra, e ora, Milano.

La mia pratica artistica intreccia scrittura, performance e ricordo, al di là della dimensione privata e ricercando inattese possibilità visive. Guardo alla scrittura come una pratica estesa che comprende la parola e il suono in una dimensione scultorea.

Le mie performance e sculture espanse sono popolate voci e personaggi eterogenei. Hackers e le modalità che consentono di accedere e modificare sistemi protetti, ghostwriters e i loro committenti, direttori d’orchestra (in mancanza di orchestra), ricordi sonori di persone affette dal morbo Alzheimer, fino alla scomparsa di Ettore Majorana, messa in scena in una partita di scacchi, essi si muovono al confine tra presenza e assenza, interpreti invisibili del mondo che ci circonda.

All’origine del mio lavoro ci sono lunghi processi performativi, esperienze immersive in mondi ogni volta diversi in cui creo uno spazio autoriale discorsivo con le persone incontrate. Dalla scena teatrale alla performance quotidiana su un treno pendolare, dal racconto sonoro alla scrittura come segno, dal libro d’artista alla scultura ambientale, la forma finale delle mie opere esclude una cornice linguistica data.

:
Ho partecipato a mostre collettive e personali presso spazi pubblici e privati, tra cui:: “Orchestra. Studio#3” Teatro Comunale di Bologna, Italia (2020); “Illuminate”, Zug, Svizzera; Noorlandsoperan, Umeå, Svezia (2018); ALL’APERTO, Fondazione Zegna, Torino, Italia (2017); Quadriennale 16, Roma, Italia; Strauhof, Zurigo, Svizzera; .Point Perf, Ginevra, Svizzera (2016); Museo MACRO, Roma, Italia (2015); Museo MAXXI, Roma, Italia; Kunsthalle Göppingen, Germania; Tranzit.ro, Bucarest, Romania (2014); Istituto Svizzero di Roma, Roma (2013); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, Italia; Viafarini, Milano, Italia (2012).

Le mie opere sono parte di collezioni private in Italia, Svizzera e Germania e pubbliche in Italia al MAXXI e MACRO:

:
Dal 2018 sono parte di Collection Collective con cui ho partecipato a Art and Encounters Biennial, Timisoara (2019) .

Il mio percorso personale e professionale è stato plasmato da un approccio transdisciplinare e da incontri inaspettati. Ho conseguito studi classici, una Laurea in Giurisprudenza, un Master in Arte Paesaggio e Architettura e un Master of Science in Digital Currencies.

 

PS Questa biografia seppur scritta in prima persona si è nutrita delle parole dei tanti amici che in momenti diversi hanno dato il nome alle mie pratiche.

 

[eng]

Valentina Vetturi

<human being, Reggio Calabria, Italy, 1979>

 

I grew up in Bari and later my home has been on the move for many years. The cities where I have lingered the longest are Rome, Brussels, Geneva, and now Milan.

My artistic practice interweaves writing, performance and memory, beyond the private sphere and seeking unexpected visual possibilities. I look at writing as an extensive fictional practice that includes word and sound in a sculptural dimension.

A crowd of heterogeneous voices and characters dwell my sound and text-based performances and expanded sculptures. Hackers and the methods that allow to access and modify protected systems, ghostwriters and their clients, orchestra conductors (in the absence of an orchestra), sound memories of people suffering from Alzheimer’s disease, until the disappearance of Ettore Majorana staged in a chess game. They move on the border between presence and absence, visible and invisible.

At the origin of my works, there are long performative processes, immersive experiences in worlds where I create a discursive authorial space with the people I meet. From a theatrical scene to the daily performance on a commuter train, from a sound tale to writing as a sign, from an artist’s book to environmental sculpture, the final form of my work excludes a given linguistic frame.

My works have been shown in collective and personal exhibitions in public and private spaces, including: “Orchestra. Studio # 3” Municipal Theater of Bologna, Italy (2020); “Illuminate”, Zug, Switzerland; Noorlandsoperan, Umea, Sweden (2018); ALL’APERTO, Zegna Foundation, Turin, Italy (2017); Quadrennial 16, Rome, Italy; Strauhof, Zurich, Switzerland; Point Perf, Geneva, Switzerland (2016); MACRO Museum, Rome, Italy (2015); MAXXI Museum, Rome, Italy; Kunsthalle Göppingen, Germany; Tranzit.ro, Bucharest, Romania (2014); Swiss Institute of Rome, Rome (2013); Sandretto Re Rebaudengo Foundation, Turin, Italy; Viafarini, Milan, Italy (2012). My artworks are also part of private and public collections, among which MAXXI and MACRO, Roma.

Since 2018 I have been a member of Collection Collective with which I participated in Art and Encounters Biennial, Timisoara (2019).

My personal and professional path has been shaped by a transdisciplinary approach and by unexpected encounters. I made classical studies followed by a Degree in Law, a Master in Landscape Art and Architecture and a Master of Science in Digital Currencies.

PS This biography, written in the first person to avoid the embarrassing fictional third person, was nourished by the words of the many friends who gave a name to my practices.

:

:
curriculum vitae