Un Viaggio

 

environment  [audio guide 13:20 min, wall drawing, variable dimension]

 

presented by Galleria Bonomo Bari 

at Spazio Norbert Salenbauch

Venice, June – November 2011

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3-Un-Viaggio[eng]

T. Tell me, what is left of that journey?

V. The time we spent awaiting before, the memory today.

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In June 2011, in Spazio Norbert Salenbauch in Venezia, for fourteen days I’ve covered the distance between Bari (South Italy) and Rustavi (Georgia) drawing 2400 kilometres. A Journey is a story of a nostos that never took place. A recollection of others’ memories, which I gathered following incorporeal conversations on the internet, articulated the site of an imaginary geography. Each physical kilometre is identified by its corresponding latitude and longitude and inscribed on the wall according to the cardinal points. At the same time, the audience is invited to wear headphones and follow my voice re-telling the story of the journey.

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1-Un-Viaggio[ita]

T. Dimmi, cosa è rimasto del viaggio ?

U. Il tempo dell’attesa prima, il ricordo oggi.

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Nel Giugno del 2011, nello Spazio Norbert Salenbauch a Venezia, ho percorso per quattordici giorni la distanza che separa Bari (Italia) da Rustavi (Georgia) disegnando duemila quattrocento chilometri. Un Viaggio è la storia di un nostos che non ha mai avuto luogo. I ricordi di memorie altrui, che ho raccolto seguendo incorporee conversazioni via internet, articolano nello spazio una geografia immaginaria. Ogni chilometro fisico, identificato dalla latitudine e dalla longitudine corrispondente, è stato scritto sul muro e orientato rispetto ai punti cardinali. Il pubblico è stato invitato ad accedere all’opera ascoltando, in cuffia, la mia voce che rinarra la storia del viaggio.

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Un-Viaggio

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A Journey is the second stage of a project started in 2008 with La stanza dei dialoghi, a work/archive featuring the encounter between a young Georgian woman, temporary immigrant in Bari, and myself.

Coordinamento Antonella Spano e Lino Sinibaldi.

Con il supporto di: Art Project Masseria Torre Coccaro/Vittorio Muolo  e Romano Exhibit.